Relazione di coppia e Complessità

La vita di coppia, che sia matrimoniale o no, è senza alcun dubbio tra le relazioni più complesse, non soltanto nella sua formazione ma anche nel mantenimento di uno stato di equilibrio. Questa, potrebbe essere paragonata al percorso di un funambolo su di una corda. La vita di coppia prosegue il suo cammino, rimanendo concentrata e facendo attenzione ad eventi esterni o interni che possono far vacillare un equilibrio creato con cura ed allenamento.

La Coppia Conflittuale

Una coppia che vive la conflittualità perde facilmente questo equilibrio e inizia a vacillare. Generalmente satura, arrabbiata e delusa, sente che qualcosa si è rotto.  Se tale malessere viene taciuto e trascinato per troppo tempo, diviene una voragine che porta progressivamente i due a distanziarsi emotivamente, cognitivamente e fisicamente.

Nella coppia conflittuale la quotidianità è piena di sofferenza e tensione poiché manca l’armonia e il desiderio di condivisione. Solitamente è una coppia in contrasto quasi su tutto, con frequenti litigi e svalutazioni reciproche. I partner si sentono disillusi, ingannati e fanno fatica a comprendersi.

La coppia in crisi, spesso, vive nell’autoinganno, ovvero finge di non capire, sentire o vedere la realtà, poiché ciò può essere vissuto come un fallimento personale. Per questo, si preferisce vivere nell’illusione che questo possa essere un momento di crisi passeggera e che la coppia ritroverà naturalmente il suo equilibrio. In questo modo viene meno, quindi, la responsabilità individuale nell’aver contribuito alla crisi e lo sprono nel creare una differenza che porta cambiamento.

L’aspetto più logorante è il perdurare nel tempo di tali stati d’animo, che vanno a deteriorare sempre di più il rapporto. Spesso la coppia, per giustificare il malessere, ricerca le cause al di fuori del rapporto coniugale, proprio perché si fa fatica a vedere che il problema è dentro e non fuori. Pensiamo, ad esempio, alle difficoltà legate alla gestione dei figli, all’eccesso di lavoro, alle discussioni legate alle famiglie d’origine, questi sono tutti elementi esterni che entrano nella dinamica di coppia.

Arrivati a questo punto risulta necessario iniziare a vedere che qualcosa non va all’interno della relazione di coppia e a dare una svolta costruttiva. Ciò potrebbe essere utile non soltanto per raggiungere un proprio personale benessere ma anche per tutelare eventuali figli, che potrebbero essere coinvolti nel conflitto e nella peggiore delle ipotesi essere anche triangolati.

La Difficoltà di Chiedere Aiuto

La coppia che vive estrema sofferenza sembra essere incapace di chiedere aiuto in modo esplicito, conseguenza anche dell’autoinganno nel quale vive. Spesso le coppie chiedono una psicoterapia soltanto quando sono distrutte e logorate da questo rapporto amaro. Non bisogna necessariamente arrivare a toccare il fondo per poi chiedere un aiuto e provare a risalire. Si può anche fermarsi molto prima a riflettere sulla propria situazione e cercare il cambiamento. La svolta o cambiamento ha il suo inizio con la presa di consapevolezza, anche parziale, che così non si può andare avanti poiché ci si sta solo facendo del male.

Ci sono 3 aspetti fondamentali per il cambiamento, che sono:

  • La Consapevolezza che qualcosa non sta andando per il verso giusto e che va modificato;
  • La Motivazione al cambiamento;
  • La Volontà di volersi mettere in gioco ed essere disposti a voler comprendere sinceramente se stessi e l’altro.

Questi 3 elementi risultano importanti soprattutto per un inizio di un percorso di cambiamneto, poiché aiutano la coppia a iniziare un lavoro costruttivo, nel comprendere:

– l’origine della crisi,

– domandarsi come si è arrivati a questo punto,

– dare una direzione diversa alla propria storia di coppia ( che sia un miglioramento della relazione oppure una separazione autentica e non distruttiva).

Se all’interno di questo processo di consapevolezza la coppia decide di ristabilire un nuovo equilibrio, qualcosa va modificato. Se si continua con la modalità adottata sino a quel momento, il rischio è quello di reiterare ciò che ha portato all’allontanamento reciproco e ad innescare, spesso, una crisi ancora più profonda.

Ridefinizione” della relazione e Psicoterapia

È fondamentale ristabilire una nuova Ridefinizione della Relazione e quindi un nuovo “Accordo di Coppia”, che può essere definito all’interno di un percorso di psicoterapia individuale o di coppia.

Ciò risulta funzionale per:

– Rendere esplicite le dinamiche che si sono create nel tempo,

– aiutare i partner a comunicare meglio le proprie emozioni e volontà,

– limitare effetti dannosi per i figli, qualora presenti.

La comprensione dell’altro, il riconoscere l’altro e il riconoscersi, l’attenzione nel comunicare in modo efficace le proprie percezioni, possono essere alcuni elementi di vero cambiamento. Sono elementi, questi, che si apprendono in maniera graduale nel tempo e veicolati da un impegno reciproco.

Maurizio Andolfi, Psichiatra e Psicoterapeuta Familiare, definisce la Terapia di Coppia come un “Processo Trasformativo”, che porta la persona a creare una nuova narrazione di sé e della coppia.

La Psicoterapia diviene, quindi, un contenitore ed un utile accompagnamento, durante il quale si lavora sulla storia individuale, di coppia e familiare. Si ripercorre la storia di coppia e le motivazioni che hanno portato due persone a stare insieme e si costruisce, poi, una Nuova Storia di Coppia o Genitoriale, anche con l’acquisizione di tecniche efficaci. In terapia si lavora sul condurre la coppia verso un equilibrio il più funzionale possibile, tenendo sempre conto del benessere individuale di ciascun componente della famiglia.

Un percorso di Psicoterapia Individuale e/o di Coppia è sicuramente un contesto di intervento protetto, non giudicante e molto efficace, all’interno del quale è possibile imparare ad esprimersi pienamente, comprendere i meccanismi alla base delle dinamiche relazionali e iniziare ad apprenderne di nuovi.

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